venerdì 26 settembre 2014

Non solo knitter

Rispondo all'appello divertente della mia compagna di avventure maglierecce, Natascia Sartini, che dal suo blog (molto maglia) ci invita a scoprirci come persone, oltre che come laniste o lanisti magliadipendenti.

La sua storia mi è piaciuta molto, perché è vera e trasparente e ci riporta con i piedi sulla strada, con gli occhi distolti, per un attimo, da monitor e ferri, in un mondo fatto di esseri più o meno umani (parlo per me, soprattutto).

Ad essere sincera, passo la maggior parte del mio tempo con i gomitoli in mano, quando non faccio l'altro mio lavoro, quindi non è difficile né fuorviante identificarmi con i ferri del mestiere, ma, a parte lo sferruzzo, questa sono io.

Quando non riesco a incontrare orsi, anche un cagnolone va benissimo.


Sono felice di essere sposata, non di non essere mamma.

Appassionata di fotografia, ex amante della pellicola, ormai ho troppo poco tempo per dedicarmici come vorrei.

Innamorata della natura e degli animali (soprattutto degli orsi), adoro viaggiare in luoghi incontaminati e selvaggi , nella speranza di incontrarne qualcuno.

Adoro stare con i miei due gatti, anche se mi scompigliano i gomitoli, anzi, ne vorrei ancora un paio.

Non mi piace fare le pulizie, ma ci tengo ad evitare che mi crescano i funghi in casa, quindi mi assoggetto.

Mi piace cucinare.

Non mangio la carne perché l'idea del macello mi fa orrore.

Sono una solitaria, ma spesso mi piace anche la compagnia, la folla mai.

Mi annoiano da morire tutte le cose che dovrei fare per prendermi cura del mio aspetto (andare dalla parrucchiera, truccarmi, fare la manicure ecc. per questo spesso sfoggio una criniera un po' riccia e indomabile, oppure i capelli raccolti alla veloce.

Mi piacciono le piante, soprattutto le succulente e le aromatiche.

Mi faccio di tisane di tutti i tipi.

Mi sveglio e vado a dormire presto.

Adoro l'inverno.

Per finire, vi invito a scaricare, se ancora non lo avete fatto, il mio Impressioni di Settembre: è gratis su Crowdknitting per pochi giorni, fino al 30 settembre. Mentre ad ottobre vi aspetteranno altri pattern gratuiti, di Natascia Sartini e Ilaria Caliri, non perdeteli!







venerdì 5 settembre 2014

Qualcosa di speciale

Pubblicato un pattern, non c'è tempo per riposare, bisogna correre a prendere nuovi gomitoli e dare inizio a un nuovo progetto.

Questa volta si tratta di un progetto molto importante, perché è destinato a una persona speciale, per un'occasione altrettanto speciale. Mia sorella si sposa e mi ha chiesto di realizzare per lei una giacca, un coprispalle e tutti gli accesori necessari per un matrimonio in pieno inverno.

La ricerca dei filati più adatti è iniziata qualche mese fa, ma solo da pochissimi giorni ho la soluzione, grazie all'aiuto di Rita del negozio La fonte della lana, di Genova. La ricerca era resa difficilissima dal fatto che mia sorella desiderava una giacca pesante di un colore rosa cipria, ma era indecisa, perché le piaceva anche il grigio... insomma, avevo le mani nei capelli.

Poi, ragionando con Rita, che ci ha mostrato tantissimi filati e qualche modello realizzato da loro, abbiamo trovato l'idea vincente, una giacca Chanel, che unirà 3 filati per ottenere l'effetto tipico delle vere giacche Chanel, in rosa (Dolce Mohair di Mondial), panna (Mistral di Sesia) e grigio (Darling di Sesia).




Questo è il campione che ho realizzato cercando di imitare il tessuto, il risultato ci soddisfa moltissimo e non vedo l'ora di iniziare a realizzare questo nuovo modello. Ho tempo fino a Natale, più o meno, ma il lavoro è tanto.
Ce la farà il vostro orso preferito? O forse finirà a decorare il soggiorno di sua sorella sotto forma di tappeto? Restate in contatto, e lo saprete!

Ovviamente avrò bisogno di tester per i vari modelli, quindi, tenetevi un buchino nell'agenda per me :-)

lunedì 1 settembre 2014

Impressioni di settembre

Quando arriva l'autunno di solito mi sento più felice. Le giornate si accorciano, il sole è meno caldo e comincio a pensare a quanto sia piacevole avvolgermi in un capo di lana, proteggermi dall'aria, che diventa sempre più frizzante, con uno scialle o un maglione fatto da me.

Ho preannunciato (anche se spero di non averlo fatto in modo non troppo invadente e pedante) questo pattern da un po' di tempo, e, finalmente, ve lo presento. La t-shirt è lavorata prima in tondo, a partire dal bordo inferiore e poi in piano (dove il davanti e il dietro si separano e si aprono le maniche), il davanti è decorato da un motivo a foglie e trecce traforate e non sono previste cuciture (le spalle sono chiuse col metodo dei 3 ferri).

Impressioni di settembre su Ravelry

 L'ho chiamato Impressioni di settembre, come la canzone della PFM (se non la conoscete, correte a informarvi, è molto bella e merita un giro su youtube e magari che acquistiate il CD, perché è un pezzo importante della nostra cultura musicale, in una delle sue espressioni più interessanti, il progressive rock), perché mentre realizzavo i prototipi, mi vedevo a passeggiare in una mattina quasi autunnale, con la rugiada e la nebbia, in un mare d'erba. Anche nelle foto ho cercato di riprodurre quelle sensazioni, ma il clima perverso di quest'estate mi ha regalato una giornata torrida proprio nell'unico momento in cui avevo tempo per farle (non vi dico che gioia posare in maniche lunghe e con una maglia d'alpaca e 30° di temperatura). L'erba però c'è!


Per la t-shirt verde ho usato il colore n. 136 Emerald

 Il modello è gratuito, solo per il mese di settembre, mi raccomando, poi non dite che non ve lo avevo detto. Per scaricarlo è sufficiente andare alla pagina dei pattern di Crowdknitting (bisogna registrarsi, ma è gratis e non arriva spam di nessun tipo, parola di orso!), pochi minuti e il pattern sarà vostro per sempre, ma solo se lo fate entro il 30 settembre!



Dettaglio del motivo centrale
Prima di salutarvi (so che state scalpitando per andare a fare il download), vi scrivo due parole sul filato. Si tratta di Alpaca Colour di Rowan (distribuito in Italia da Coats Cucirini), una baby alpaca al 100% molto morbida e leggera, ma caldissima, con una cartella colori orientata principalmente sui toni brillanti che ricordano le pietre preziose (questa suggestione è suggerita anche dai nomi delle sfumature), ma che presenta anche un paio di toni neutri molto interessanti. I capi realizzati con questo filato saranno un po' delicati, come è naturale che sia, vista la composizione, ma sarà sufficiente lavarli con cura (a mano e a 30°), lasciarli asciugare in modo appropriato (in piano e lontano da fonti di calore) e riporli come si deve per goderne a lungo la qualità. Una delle caratteristiche positive che più mi hanno impressionato di questo prodotto è il drappeggio, davvero notevole.

Un grazie come sempre a Crowdknitting, perché lavorare con loro è un privilegio e un piacere, a coats Cucirini e Rowan (che hanno creduto in questo progetto), a Giusi e Natascia del Collettivo maglia 198, Ilaria, Manuela e Sonia, ad Anna Maria e Laura che mi hanno aiutato tantissimo con il test e l'editing del pattern, a Giulia Brazzale (autrice della traduzione in inglese) e ad Alessandro Vietti che ha scattato tutte le foto.

Per la versione viola ho usato la sfumatura n. 139 Garnet


lunedì 25 agosto 2014

Settembre è alle porte

L'orso, di ritorno dalle ferie, riordina i suoi ricordi di viaggio, vi mostra un po' di cazzeggi estivi e affila gli artigli in attesa di presentarvi il nuovo pattern per settembre (non sto più nella pelliccia!)


Il vecchio amore per gli stitchmarkrs torna insieme alle perline azulejos fatte qualche anno fa col fimo.


Luoghi dal nome emblematico

Sferruzzamenti epici a bordo piscina
o in compagnia della fauna locale
I frantoi ipogei di Gallipoli

I lupi di Civitella Alfedena
Un laboratorio a Civitella Alfedena, con il suo vecchio filatoio

E poi molti incontri, vecchi e nuovi amici, animali, il barocco Leccese, il mare del Salento... Insomma, batterie cariche al massimo e orso pronto per un inverno da record.

Alla prossima!

martedì 5 agosto 2014

L'estate che abbiamo

Non mi piace parlare del tempo, a parte in ascensore, quando, per cercare di avere un atteggiamento cordiale, scambio due parole con i vicini. Amo l'inverno e soffro il caldo (sarà la pelliccia?) e sto apprezzando quest'estate fresca che mi ha portato chiarezza di idee, la fine di un periodo molto faticoso, in attesa di affrontarne uno ancora più impegnativo, ma con una consapevolezza diversa e più forza di quanta ne avessi prima.

Questa estate atipica mi ha vista tornare in ufficio, mi ha dato un nuovo gatto e mi ha portato diversi progetti e lavori molto interessanti. Quello a cui sto lavorando in questo momento, mentre dribblo gli attacchi di Watson al gomitolo, è il mio nuovo pattern di settembre per Crowdknitting. A proposito, se qualcuna di voi fosse curiossissima e volesse testarlo in anteprima, scrivetemi a aknittingbear[at]gmail.com, il pattern è già pronto e praticamente testato, ma una lettura in più non sarebbe male!)



Per chi non lo conoscesse, Crowdknitting è un social dedicato alla maglia, made in Italy e tutto in italiano. Si tratta di una realtà giovane, ma molto seria, fatta da persone adulte e responsabili, ma con il senso dell'avventura, che hanno deciso di rischiare in prima persona e di lavorare il doppio per realizzare un'idea in cui credono. So che alcune appassionate hanno avuto qualche difficoltà a iscriversi e a effettuare il login al sito, sono cose che possono succedere, in fondo si tratta di una versione beta e potrà sicuramente migliorare, ma vale la pena essere pazienti e mettersi in contatto con loro se si hanno problemi, perché le soluzioni ci sono e la disponibilità a metterle in atto anche.

Personalmente posso solo dire di essere molto soddisfatta della collaborazione con loro, perché sono molto seri (anche simpatici, quelli che ho avuto il piacere di incontrare di persona) e concreti, tutte qualità importantissime e non così diffuse quanto vorremmo. La mia compagna di avventure Natascia ne parla diffusamente qui ed io non voglio fare doppioni, ma ci tengo a sottolineare l'importanza di progetti come questo. 

Ribadisco solo un concetto fondamentale tra i tanti espressi da Natascia: pagare qualcuno perché disegni modelli, esegua i test, li fotografi bene e fornirgli supporto, una buona traduzione, filati di qualità, una cassa di risonanza adeguata perché più persone possibile vedano il pattern e lo vogliano realizzare (magari anche con i filati proposti) sono cose che creano la possibilità  che le aziende che producono filati si accorgano che retribuire equamente un buon lavoro è fondamentale affinché il mondo della maglia si evolva per il meglio, cresca e raggiunga i livelli che fino a oggi sono propri del mondo anglosassone.

domenica 27 luglio 2014

Rallentamenti estivi

Non mi riferisco al traffico, anche se ieri, durante il ritorno a casa dalla prima parte delle vacanze, abbiamo beccato una coda niente male. Piuttosto mi stavo lamentando del fatto che in estate faccio più fatica del solito a procedere spedita nei miei lavori a maglia.

Non è colpa del caldo, io sferruzzo mohair anche in agosto senza problemi, il problema è che d'estate divento più pigra e lenta (forse è per questo che amo l'inverno), mi distraggo, spupazzo un gatto, poi, per par condicio, spupazzo anche un po' l'altro, mi dedico di più alla vita sociale (sono un orso, ma qualche amico ce l'ho anch'io!), vado all'Isola D'Elba, faccio un po' di snorkeling e cerco di produrre anche in spiaggia... insomma, è durissima, come potete vedere, ma ci devo riuscire. Settembre è in agguato e, prima che arrivi, ho ancora molto da fare...

Orso sferruzzante e rugliante sulla spiaggia di Cavoli

A presto!

venerdì 4 luglio 2014

Lavori e piccoli assistenti dispettosi

Nei post scorsi ho fatto cenno al mio nuovo progetto, mostrando il filato che sto usando, questo:

Rowan alpaca colour


Finalmente ho terminato il prototipo e ne sono soddisfatta. Non ve lo faccio vedere perché sarà la sorpresa che vi attenderà al ritorno dalle vacanze, il mio pattern gratuito per settembre, in collaborazione con Crowdknitting e Coats Cucirini, ma vorrei parlarvi di una delle fasi più delicate della progettazione di un capo: lo sviluppo delle taglie

Per anni ho realizzato capi solo per me o per le persone care e mi regolavo, empiricamente, sulle misure del soggetto per cui volevo confezionare il capo. Quando si tratta di pubblicare modelli destinati a un pubblico più o meno vasto (oppure se vogliano fare una sorpresa a qualcuno e non vogliamo rovinarla prendendogli le misure alla chetichella), i giochi cambiano; bisogna fare riferimento a uno standard ed è necessario, o almeno molto opportuno, proporre i modelli in un certo numero di taglie (idealmente dalla xs alla xxl).

Inutile fare riferimento qui all'importanza cruciale del campione (vero? Disse l'orso, con uno sguardo accigliato): deve essere generoso, lavato, asciugato e, possibilmente, contemplare tutti i punti coinvolti nel modello. Poi occorre decidere quale sarà la vestibilità del capo (nel mondo anglosassone si parla di ease): molto stretto, attillato, standard, oppure comodo - oversize?
Per aiutarci in questo (diciamolo pure) ingrato compito, c'è un sito utilissimo, quello del Craft Yarn Council, che a questa pagina ci offre una guida di riferimento per graduare le taglie di tutti i nostri modelli, da neonato, bambino, donna uomo e... basta (che li ho detti tutti). Dovrete inoltre munirvi di fogli di carta, calcolatrice e di un ottimo assistente. Qui sotto potete vedere uno dei miei (ne ho due): non capisce niente di matematica, ma, se non altro, mi aiuta con la concentrazione...

Watson, piccolo aiutante della designer ursina
Scherzi a parte, questo sito è utilissimo, ma consiglio anche Custom knits di Wendy Bernard. Le fonti che ho citato sono in inglese, non occorre avere una padronanza incredibile della lingua per avvicinarsi a un testo tecnico, non abbiate timore, e poi, al giorno d'oggi è molto meglio cercare di impararlo. Parola di orso!