S. Francisco

mercoledì 21 giugno 2017

 
 
Sabato 24 giugno, l'orsa si sposterà nella capitale (marziani al seguito) per un workshop organizzato da Berta Filava. 
Sono molto curiosa e felice di visitare finalmente questo negozio, che ha appena compiuto in anno e che, da quanto ho visto online, promette molto bene. Qualche mese fa ho conosciuto Roberta, la titolare, durante uno stitch'n'bitch voluto e organizzato dalle admin del gruppo SferruzziAmo, Antonella, Danila e Rosanna, a Vado, in provincia di Savona e, nel cercare un progetto da presentare nel suo negozio, abbiamo pensato innanzitutto alle temperature torride che in estate si raggiungono a Roma.
Doveva essere un capo fresco, da mettere la sera, perché di giorno ti leveresti anche la pelle. Un coprispalle in cotone era la strada giusta. 
Mi sono fatta ispirare dalle ultime tendenze, che vogliono maniche a campana e un tocco boho chic e mi è partito l'earworm all'istante.

"If yuo're going to San Francisco
Be sure to wear some flowers in your hair..."
S. Francisco (Scott McKenzie)

Il caso vuole che in questi giorni ricorrono i 50 anni della "Summer of Love", l'evento che radunò migliaia di hippie in California a partire dal 16 giugno 1967, all'insegna della pace, dell'amore e della gentilezza e questa canzone ne fu la colonna sonora. La coincidenza era troppo gustosa.

San Francisco è un coprispalle un po' hippie e un po' chic. Starà a voi dargli un'anima, scegliendo i colori, indossandolo con un abito a fiori o su una mise più minimal o addirittura su jeans e top, per un look più sportivo. Per il mio modello ho scelto Flora Paillettes di Sesia, un filato fresco, sottile, ma non troppo ostico da lavorare. La composizione è tutta naturale, se si fa eccezione per le centinaia di minuscole paillettes che lo illuminano, senza far scadere i vostri capi nel pacchiano. Io ho scelto un blu sobrio, molto genovese e adatto al mio stile essenziale, ma lo vedo molto bene in colori floreali, per chi ama osare con scelte cromatiche più estive.

La costruzione del coprispalle è un piccolo puzzle. Le due maniche sono lavorate in tondo, poi si passa alla lavorazione in piano della schiena e del raglan. A questo punto si uniscono le due metà, si riprendono tutte le maglie lungo l'apertura e si lavora la parte inferiore della schiena a ferri accorciati.

I dettagli sono semplici, ma presenti, affinché il lavorare sia divertente, permetta di imparare o consolidare tecniche e il risultato sia sobrio, ma curato.

Vi aspettiamo a Roma, in via Poggio Ameno, 33. Per i dettagli, contattate Berta Filava: 06 5422 5357 oppure info@bertafilava.it

Here Comes The Sun, forse

mercoledì 26 aprile 2017

Here comes the sun è uno dei miei brani preferiti. Nell'ambito della discografia dei Beatles contende il primato a Black Bird. Se conoscete i testi delle due canzoni capirete il perché; si parla di un inverno solitario che finisce, di imparare a volare, anche con le ali spezzate, sono parole che aiutano a ritrovare l'ottimismo e che mi hanno fatto sentire di averlo ritrovato, dopo un periodo molto difficile (chi mi conosce sa di cosa sto parlando, agli altri risparmio la noia delle mie passate sciagure).








I giorni di fine marzo sono stati bellissimi, sembrava già arrivata la primavera (adesso non si direbbe) e mi è venuto spontaneo disegnare un top in tono con questo stato d'animo, col sole dentro e fuori.

Here Comes The Sun ci parla di belle giornate e di libertà, e si presta ad essere indossato con facilità da tutte. Ha uno scollo a V non troppo profondo e un dettaglio molto femminile: la sciarpina da portare allacciata o sciolta, per dare al capo la vostra impronta personale. Il filato che ho scelto è Cotton Cashmere di concept by Katia. Lo avevo già utilizzato per il mio cardigan Pink Panther Theme e l'ho scelto di nuovo perché è bellissimo e resistente, oltre che piacevole da lavorare (il che, quando sferruzzi, 6 o più ore al giorno tutti i giorni non è trascurabile).

Il modello, creato in esclusiva per Le Magie di My Emy (Via Roma, 13 - S. Stefano Al Mare IM), è stato presentato durante il ws del 23/4 a S. Stefano al Mare, un bel borgo della Riviera dei Fiori . Nei 12 mesi successivi, chi non ha potuto partecipare al ws, potrà acquistare il modello, insieme al kit per realizzarlo, in diverse varianti di filati estivi, da My Emy. Per acquistare il kit, contattate Emy tramite il sito o la sua pagina Facebook




Il corso del 23 aprile è stato molto divertente e affollato, c'erano anche i Real Martians (i miei Marziani terribili), che hanno colto l'occasione per abbuffarsi, fiondandosi sul favoloso buffet allestito da Emy e Antonella. Come sempre sono stata molto bene e ho avuto la possibilità di conoscere nuove amiche e di rivederne altre che conoscevo già, oltre a quella di palpeggiare tanti filati e ipotizzare nuove combinazioni per i prossimi modelli...

Pincha Shawl e le matasse variegate

lunedì 27 febbraio 2017

Devo amettere che, nonostante ne abbia sempre subito il fascino, le matasse variegate per me sono sempre state difficili da utilizzare. Questa, in particolare, riposava da tre anni esatti nel mio cesto da lavoro. L'avevo comprata a un evento molto bello, La maglia nel Piatto, organizzato dalla mia amica Natascia Sartini nella bibilioteca di Piatto (BI). Oltre ai corsi di Natascia e mio, l'evento aveva ospitato la conferenza sulle fibre di Alice Twain e un banco con le matasse tinte a mano da Elbert Espeleta e io non avevo resistito alla tentazione di acquistare un paio di quelle matasse. 

Da notare la scritta sul telo : )

Poi niente, nessuna idea per utilizzarle, fino all'incontro fatale. Alcuni giorni fa stavo cercando un progetto rilassante da fare per recuperare un po' di energia tra un modello e l'altro, erano anni che non realizzavo un capo che non fosse ideato da me e ne sentivo il bisogno, e mi sono imbattuta in questo progetto: Pincha Shawl su Knitty Summer 2016. L'autrice dice che questa sciarpa è valorizzata proprio dai filati variegati. Variegati? Mi si è accesa la lampadina, sono andata a acercare, a colpo sicuro, la caciotta che avevo fatto con la matassa di Elbert ed è stato subito chiaro che l'abbinamento con quel modello sarebbe stato perfetto.

A me ricorda molto l'effetto dei tessuti e delle maglie di Missoni
Cosa ne pensate? I cambi di colore ravvicinati e la varietà di sfumature sottolineano l'effetto piume di pavone creato dai ferri accorciati e creano un  motivo a zig-zag molto interessante. Questo mi dimostra una volta di più che per ogni tipo di filato c'è il giusto utilizzo e anche che non tutti i filati sono adatti a qualsiasi progetto. A volte è meglio aspettare due o tre anni per evitare di sprecare un filato e il tempo dedicato alla realizzazione di un manufatto che non ci piacerà e che non utilizzeremo volentieri.

Morale? Se avete una matassa molto variegata, fatevi un Pincha Shawl di Pinpilan Wangsai, il relax è assicurato, come l'effetto wow.

Singing In The Rain

lunedì 20 febbraio 2017

Nelle scorse settimane ho pubblicato il modello Singing In The Rain, un cardigan top down contiguous che avevo presentato in anteprima, lo scorso autunno, da Le Vie Della Lana (Via S. Martino della Battaglia - Chiari BS) di Alessia Vago. Fino ad ogi non ero riuscita a scrivere un post per raccontarvi questo modello, a cui tengo moltissimo, perché il periodo è stato densissimo di impegni, ma oggi voglio rimediare.

Un dettaglio del motivo traforato


Singing In The Rain si chiama così perché è un cardigan per la mezza stagione e nella mezza stagione piove, è risaputo, piove e fa freschetto e un cardigan ci vuole. Se poi il cardigan è stiloso ed è caldo, morbidissimo e leggero come una piuma, grazie a un filato eccezionale, possiamo proprio uscire tranquille, cantando, senza dimenticare l'ombrello, perché presto o tardi pioverà.

Il modello su Ravelry
Il filato è una new entry tra i miei preferiti, si chiama Cashmere 30 e fa parte della collezione Concept di Katia.Oltre ad essere straordinariamente morbido e leggero, è un filato corposo e non molliccio e ha una resa eccezionale (per una taglia S ne bastano 250 gr) ed è resistente, se considerate che ho disfatto lo sprone 6 o 7 volte e non ne ha risentito minimamente. La cartella colori è classica, molto interessante soprattutto sui neutri, ma c'è anche un blu notte che è la fine del mondo (se non avete problemi di vista).

Come sempre sono stata molto felice e fiera di vedere i risultati del lavoro delle mie tester (Barbara, Chiara, Gianna e Ioana) e delle allieve che hanno partecipato al workshop da Le Vie della Lana.

Se volete cimentarvi anche voi, il pattern è in vendita nel mio Ravelry Shop a questo link e, per chi vive nei dintorni di Genova, ad aprile inizierà il corso a puntate per realizzare il cardigan con me e con la banda della scuola di maglia ursina, in collaborazione con Fili Trame e Colori. Il corso prevede 4 lezioni da due ore ciascuna a cadenza quindicinale, per dare il tempo alle allieve di fare i compiti e giungere alla lezione successiva pronte per affrontare un nuovo passaggio e magari imparare o approfondire una nuova tecnica. In questo corso affronteremo tanti argomenti interessanti, di livello medio avanzato: la costruzione top down contiguous (secondo il metodo di Susie Myers), la ripresa delle maglie, il posizionamento e la realizzazione delle asole. Se poi non riuscirete a terminare il cardigan nel corso delle 4 puntate, grazie poi agli incontri mensili gratuiti, i nostri stitch'n'bitch, non rimarrete sole col vostro maglione incompiuto, perché le compagne ed io saremo lì per darvi una mano se sarete in difficoltà. I posti a disposizione per questo corso sono molto limitati (ancora 3 o 4), se siete interessate a partecipare o ad avere informazioni, scrivetemi all'indirizzo: aknittingbear@gmail.com

Singing In The Rain, senza testa, che è anche meglio!





Nuovi corsi, lavori incompiuti, e panda

giovedì 26 gennaio 2017

A breve, la scuola di maglia usina ripartirà con un nuovo corso, il corso a puntate per realizzare la giacca China Girl (e qui un pensiero va a Marina e al nostro momento di serendipity di sabato scorso, a Carate :-). La giacca è un vero e proprio capospalla, che userete sotto il piumino nei mesi più freddi e da sola in autunno e in promavera, sopra un pullover più leggero. Si tratta di un capo lavorato dal basso verso l'alto, in un unico pezzo fino agli scalfi, i davanti sono poi separati dal dietro per poi unire le spalle e le maniche sono a giro, riprese dal giromanica e sagomate con i ferri accorciati. Le lezioni satanno 4, a partire da sabato 11 febbraio e dureranno 2 ore ciascuna. Per il corso ci sono ancora due o tre posti a disposizione, se siete interessate scrivetemi all'indirizzo che troavate nei contatti. Se invece vi piace il modello, ma volete farlo da sole o abitate troppo lontano, potete acquistarlo su Ravelry, a questo link.


Il corso per realizzare questa giacca partirà sabato 11 febbraio, rimangono un paio di posti disponibili

Ieri scambiavo considerazioni in chat con un gruppo di amiche della scuola e si parlava di lavori da finire, abbndonati al loro destino nei luoghi più disparati e mi sono accorta che comincio ad averne troppi: quattro maglioni, una stola, un monocalzino (Alice, è lo stesso tuo, potremmo metterci in società), uno scaldacollo. Un tempo avrei trovato questa situazione inaccettabile, sarei impazzita per finirli tutti in breve e mi sarei costretta a resistere alla tentazione di avviare un nuovo progetto prima di aver terminato gli altri.

A me però piace cambiare idea, se non è il momento di lavorare a un progetto, è inutile spaccarcisi la testa, se poi il progetto è lì a troppo tempo e proprio non lo volete riprendere, disfare è terapeutico. Detto questo, nel frattempo i maglioni da finire sono diventati tre, perchè ho terminato la manica del mio secondo Equinozio d'Autunno, in una versione modificata, senza i ferri accorciati sul retro, con il bordo inferiore a coste ritorte e con la falsa cucitura sui fianchi. La falsa cucitura è un'ottima soluzione per dare più stabilità ai capi lavorati in tondo e permette anche di piegarli con facilità. Questo video mostra come eseguirla, è in inglese, ma le immagini sono molto chiare.

Anche questo modello è in vendita su Ravelry: http://www.ravelry.com/patterns/library/equinozio-dautunno



I panda sono quelli di Hiya Hiya, da qualche anno i loro ferri sono i miei preferiti. Sono perfetti nella giuntura tra punta e cavo, non si svitano facilmente come altri e  i cavi sono molto flessibili. Un'altra caratteristica che me li fa apprezzare sono le custodie e le borsine porta lavoro in tessuto, molto graziose e resistenti e poi ci sono i panda, da orso non posso non amare questi chiudi cavo a forma di orsetto che sferruzza un calzino colorato, indispensabili quando si lasciano delle maglie in sospeso su un cavo. Un paio di giorni fa ho ricevuto questi campioni e ho subito provato gli aghi, per finire il mio Equinozio d'Autunno. La punta piegata è comodissima per nascondere le code sul retro, anche questi saranno un mai più senza!





Don't Give Up

giovedì 12 gennaio 2017

In un periodo da buoni propositi, come quello di inizio anno, questo titolo calza a pennello: Don't Give Up è una bella canzone (Peter Gabriel e Kate Bush 1986 ), un'esortazione (non arrenderti) che mi rappresenta in pieno, soprattutto perché ho la testa dura e poi perché, ogni tanto, ho bisogno di ricordarmene.

Don't Give Up è anche il titolo del mio ultimo modello, non lo è a caso, perché con questo maglioncino è stata una lotta stile Highlander, dal principio (l'ultima stesura delle istruzioni porta il n. 7!), ma alla fine, Orsa - Pullover 2-0: il modello è pronto e sarà presentato con un Workshop esclusivo presso Unfilodi Knithouse, a Carate Brianza, sabato 21 gennaio.




Il maglioncino ha una linea leggermente svasata, un motivo centrale di foglie stilizzate ed è lavorato in un solo pezzo dall'alto verso il basso con il metodo top down contiguous ideato da Susie Myers. Per il workshop verranno creati degli appositi kit personalizzati, da scegliere prima dell'evento, con un filato semisolido, con delle delicate sfumature di colore, merino 100%, adatto da portare anche in primavera. Il modello non sarà pubblicato su Ravelry nei prossimi mesi, perciò il 21 gennaio sarà un'occasione unica per realizzare insieme questo pullover. Spero che vi piaccia quanto piace a me e di vedervi sabto 21 gennaio a Carate, in Knithouse! I biglietti per la partecipazione al workshop sono in vendita nel box office di Unfilodi.